Giornata della Memoria 2015

#giornodellamemoria
Cronistoria della mattinata. Tutto come da copione.

 

Come tutti gli anni vado alle cerimonie ufficiali del Giorno della Memoria a Verona.
Ci vado come cittadino, come antifascista, come omosessuale e come militante gay del Circolo Pink. Stamattina arrivo in Piazza Bra, Verona, verso le 9.00, subito un agente della Digos mi viene incontro e mi chiede cosa ho intenzione di fare.

Noi del Pink tutti gli anni ci diamo appuntamento per assistere alla cerimonia della giornata della memoria ed eventualmente contestare la presenza di razzisti e fascisti vari.

In effetti avevamo pregato il sindaco di Verona, già condannato per propaganda razzista per la campagna della Lega contro gli “zingari”, di non partecipare e la polizia presente era preoccupata delle eventuali contestazioni, avvisandoci che al minimo accenno ci avrebbero fatto sloggiare dalla sala.

In piazza, prima di entrare in sala, la Digos mi girava intorno per capire cosa volessi fare, ero solo, poi è arrivata un’altra persona, a quel punto gli agenti erano una decina dirigente compreso, nervoso pure lui.

Si entra in sala sempre attorniati dai digossini che non ci mollavano.

Tutto inizia, Tosi viene invitato con il Prefetto di Verona a distribuire medaglie, parte un primo “Tosi vai a casa” e credo un “vergognati”…. tutto prosegue sempre con qualche dissenso qua e là, solo in due dissentivamo per la sua presenza in sala, a nessuno importava che lui fosse stato condannato per propaganda razzista e condannato. Dopo aver perseguitato per anni i Rom e i Sinti veronesi va alle manifestazioni antifasciste che ne commemorano e ricordano lo sterminio.

Era strano vedere all’inizio della cerimonia Tosi seduto al centro del palco e ai lati due antifascisti noti in città, Raul Adami (ANPI) e Gino Spiazzi (ANED, seduti allo stesso tavolo ma che non lo guardavano neppure. Un sintomo della loro insofferenza a dividere il tavolo con Tosi?

Ad un certo punto Tosi chiama Marchesini (dirigente comunale e organizzatore della manifestazione), gli dice due cose, lui parte, convoca tutta la Digos presente dirigente compreso, li porta fuori forse per dare istruzioni, poi rientrano tutti e ci piazzano davanti un altro della Digos con telecamera, come se non ci conoscessero bene. A quel punto siamo piantonati da sei della Digos, noi siamo in due.

Tosi è evidentemente nervoso. Ci avvisano nuovamente che ci avrebbero portato fuori se avessimo continuato a dissentire, parla la Prefetta, poi annunciano che avrebbe parlato Tosi, si appresta a dire due cose e allora noi a dirgli “Razzista vai a casa” “ Sei stato condannato per propaganda razzista vergognati” lui imperterrito fa segno di lasciarci parlare tanto … ma a quel punto la digos ci si para davanti e ci porta fuori.

A dire il vero avevamo da tenere anche una conferenza in una scuola di Verona ed era arrivato il momento di andare, in ogni caso saremmo comunque dovuti uscire, anche portati di peso, perché il dissenso non è permesso neppure se chi parla è uno conosciuto per le sue battaglie contro Rom, Sinti, immigrati, prostitute e barboni (tutti vittime dello sterminio nazista) a Verona.

Tutto da copione ma quello che mi ha colpito è stata la gente in sala, dicevano a me di stare zitto perché disturbavo. Una sala con poca gente, le solite due classi portate lì per riempire, la gente di Verona non ci va più, la giornata è stata svuotata del suo significato, viene fatta per distribuire medaglie. Massimo rispetto ai partigiani ed ex deportati presenti e anche a quelli che non ci sono più, però io credo che sia ora di spezzare questa catena.

Se Tosi o altri della sua amministrazione di destra si presentano si esce dalla sala, non si divide lo spazio con chi da una parte fa il bravo ragazzo e dall’altra ha continui legami con la destra fascista e integralista. Basta.

Io sono andato anche quest’anno e spero di poter andare anche nei prossimi anni ma è sempre più difficile, ci si sente delle mosche isolate ma non si possono lasciare giornate come questa in mano ad amministrazioni che sono di stampo fascista e razzista.

Gianni Zardini – presidente del Circolo Pink
27 gennaio 2015

 

Appuntamenti e iniziative del Circolo Pink di Verona
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Ancona / 24 gennaio 2015 / ore 17.00
Stazione Ferroviaria

Presentazione del libro:  le ragioni di un silenzio
ed. Ombre Corte 2002 – Un successo che dura dal 2002

La presentazione del libro e’ organizzata da ANPI Ancona e con il patrocinio
di A.N.C.I. Marche e Regione Marche, Comune e Provincia di Ancona.
Il libro verra’ presentato da Paola Bonatelli vicepresidente del Circolo Pink.

Verona / 27 gennaio 2015

Partecipazione alle manifestazioni ufficiali
del Giorno della Memoria 2015 di Verona ore 9.00

Liceo Scipione Maffei (succursale di Via Venier) ore 10.50
Incontro con le studentesse e gli studenti del Liceo Maffei.

La persecuzione degli omosessuali durante nazismo e fascismo,
ieri e oggi le vecchie e nuove discriminazioni.

Saranno presenti per il Circolo Pink:
Giovanni Battista Novello Paglianti (Antropologo Universita’ di Padova)
Giovanni Zardini (Presidente del Circolo Pink)

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La locandina delle iniziaive ad Ancona.