Ridap Migranti LGBT+

Il progetto ha l’obiettivo di offrire servizi di assistenza psicologica di gruppo e individuale ad almeno 35 persone migranti LGBTQIA+ che risiedono sul territorio nazionale.
Il modello teorico di riferimento è quello dell’etnoclinica, disciplina che indaga gli aspetti del disagio psichico e della cura psicosociale studiando il rapporto tra contesti, culture e salute mentale. Verranno utilizzati anche elementi di Psicologia di Comunità per fortifi care la rete di sostegno e lavorare sull’empowerment e la consapevolezza dei benefi ciari.
Un’apposita équipe di psicologə sarà formata al metodo etnoclinico e alla psicologia di comunità. Analogamente un gruppo di operatorə sarà formato a fare da interfaccia tra rifugiatə ed equipe etnoclinica. Verrà valutato caso per caso l’eventuale attivazione del dispositivo della mediazione linguistico-culturale. Nel contesto del supporto etnoclinico per persone migranti LGBTQIA+, emerge una diffidenza signifi cativa nei confronti dei mediatorə linguistico-culturali appartenenti alle stesse comunità diasporiche. Questo timore è spesso legato al rischio di stigma, outing involontario o pressioni sociali. Per questo motivo, si rende necessario valutare l’attivazione della mediazione caso per caso, al fi ne di garantire la tutela della riservatezza e del benessere delle persone coinvolte.
Affiancando all’approccio multidisciplinare l’attività artistica e culturale si vuole incrementare l’efficacia e la sostenibilità del servizio. I benefi ciari parteciperanno a 2 incontri del gruppo di ascolto al mese, per un totale di 2 ore al mese; 2 laboratori di fotografi a partecipativa al mese, per un tot. di 6 ore al mese; almeno 4 sedute di terapia individuale nell’arco di 14 mesi, tenute da psicologə format ə all’approccio etnoclinico e, al bisogno, ci sarà la possibilità di attivare una consultazione etnoclinica a sostegno dell’intervento e/o delle terapie in corso.
Un progetto di

Il Circolo Pink LGBTE è nato nel 1985, allo scopo di dar voce e risposta ai bisogni delle persone LGBTQIA+ presenti sul territorio veronese, fi no ad allora rimastə inascoltatə. Il Circolo Pink è costituito da persone che si impegnano in un percorso di riconoscimento degli orientamenti sessuali, dell’identità di genere, di affermazione dei diritti umani e di cittadinanza ed è apertə a coloro che si riconoscono in questo percorso. Nel 2017 all’interno del Circolo Pink è stato creato il “Pink Refugees”, un gruppo di accoglienza e mutuo auto-aiuto per richiedentə asilo e migrantə LGBTQIA+, che ha l’obiettivo di fornire assistenza in materia burocratica, legale, culturale, sanitaria e formativa, confi gurandosi inoltre come uno spazio sicuro e protetto di condivisione, libera espressione e socialità.

RedLab ha l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di confi ni e di portare benessere psicologico alle persone attraverso laboratori innovativi e partecipativi, utilizzando i principi della fotografi a analogica e dello sviluppo in camera oscura.
Sebbene RedLab – DarkRoom over the borders non dispone attualmente di una strategia di genere formalmente codifi cata, l’associazione integra attivamente i principi dell’uguaglianza di genere e dei diritti LGBTQIA+ in tutte le sue attività, progettualità e relazioni interne ed esterne. Questo approccio trasversale si concretizza nella promozione costante di occasioni formative, laboratori partecipativi e momenti di rifl essione collettiva, con l’obiettivo di generare consapevolezza, valorizzare le diversità e contrastare attivamente ogni forma di discriminazione.

L’associazione Terra del Popoli si propone di favorire l’inserimento di cittadinə stranierə nel contesto sociale italiano esercitando la funzione di tramite tra i bisogni delle persone migranti e le risposte offerte dai servizi presenti sul territorio.
Facilitare la comunicazione tra persone immigrate e i servizi promuovendo la fi gura del Mediatorə linguistico culturale dei diversi ambiti: sociale, sanitario, dell’istruzione, della formazione, della giustizia, ecc.
Promuovere momenti di scambio al fi ne di conoscere la cultura dei mediatorə e offrire momenti di condivisione, socializzazione e scambio di sapere ed esperienze.
Evento di presentazione progetto

Questo progetto ha l’ambizione di fornire alle persone migranti LGBTQIA+ che da quasi nove anni afferiscono al Circolo Pink, all’interno del quale costituiscono il gruppo Pink Refugees, strumenti per affrontare il dolore mentale ed emotivo.
Sono persone che soffrono le conseguenze di traumi multipli, perché a quelli tipici dell’esperienza migratoria, dello sradicamento e del razzismo incontrato in Europa si intrecciano quelli dovuti alla persecuzione omolesbobitransfobica che hanno subito, alla dissimulazione che hanno dovuto praticare fino talvolta a dimenticare chi sono, ai difficilissimi rapporti con le comunità di origine, abituale fonte di supporto per le persone migranti di ogni tempo e provenienza.
Ecco perché questo progetto, desiderato per molti anni e costruito negli ultimi due. Ecco la collaborazione tra la pratica del Pink Refugees, gli strumenti offerti da RedLab e la professionalità di Terra dei Popoli, una fusione preziosa pensata per creare un approccio nuovo che diventi fruibile oltre il termine del progetto stesso e oltre il nostro territorio.
Sarà presente all’incontro anche Oxfam Italia, che ha riconosciuto la necessità di un progetto come questo e tramite il bando Connecting Spheres ha messo a disposizione i fondi per realizzarlo.
La formazione

Sabato 8 novembre è previsto il primo di cinque incontri di formazione, debutto di un progetto su cui lavoriamo da mesi e di cui percepiamo la necessità da anni.
Ringraziamo Oxfam Italia che lo ha approvato e finanziato e le associazioni partner che si stanno lanciando con noi nel sogno di offrire alle persone migranti LGBTQIA+, afflitte da discriminazioni e traumi multipli e stratificati, strumenti per affrontare la loro sofferenza.
La formazione è riservata ai membri delle associazioni partner e a pochi e già selezionati invitati.
Seguici anche sulla nostra pagina IG https://www.instagram.com/ridap.migranti.lgbtqia/
