CIRCOLO PINK GLBTE VERONA

Comunicato Stampa
Pensaci, Francesco! Sulle prove di dialogo tra Francesco Rutelli e Flavio Tosi.

Sabato 14 gennaio p.v. alle ore 10 Francesco Rutelli, ex sindaco di Roma, ex ministro dei Beni culturali, senatore e presidente di Alleanza per l’Italia (che fa parte del Terzo Polo, con Udc e Fli) incontrerà presso la sala dell’Unicredit in via Rosa il sindaco di Verona Flavio Tosi. Tema le politiche per la famiglia, sponsor l’Api, promotori il Progetto culturale della diocesi, l’Associazione delle famiglie, Città popolare, presieduta da Gianni Fontana (della serie moriremo democristiani) e infine l’associazione La Provincia che vorrei, diretta da Sergio Ruzzenente che è anche coordinatore regionale dell’Api.
Aldilà delle facili battute su questo bel mélange catto-industrial-centrista, avremmo una richiesta da fare all’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli, che in tempi non sospetti era considerato “almeno” di centrosinistra.
Potrebbe Rutelli, prima di immergersi nelle “prove di dialogo” con il sindaco Tosi, già condannato in via definitiva per propaganda razzista ed autore di svariate azioni di questo stampo - dalla chiusura dei kebabbari o dei phone center con accompagnamento personale alla chiusura del campo rom di Boscomantico ai mille divieti imposti a cittadini e turisti, per non parlare delle sue iniziative prima di diventare sindaco, la campagna contro gli zingari, per cui fu condannato, le genuflessioni alle messe omofobe degli integralisti cattolici, la partecipazione a cortei della destra radicale (1999 e 2007) – chiedere al sindaco Tosi di rinnegare tutte le dichiarazioni-azioni razziste con cui ci ha dilettato negli anni? Il sindaco non ha mai pubblicamente chiesto scusa per quanto detto o fatto, anzi, si è fatto fotografare accanto alla (finta, per fortuna) lapide del procuratore Papalia e si è dichiarato fiero della sua condanna per propaganda razzista. Nessuno si è mai domandato quanto può amare “la famiglia” uno che ha perseguitato prima la comunità sinta veronese, che, cacciata dall’assessore di An Fabio Gamba, vagava da una piazzola all’altra nella torrida estate del 2000 mentre lui e i suoi seguaci facevano banchetti e stampavano manifesti contro gli zingari, poi la comunità rom rumena, da anni nel Veronese, che la giunta Zanotto, pur con molti limiti, aveva cercato di integrare nella città, anche qui con un sacco di famiglie e figli minori? Quali sono esattamente le famigliole amate dal nostro sindaco, quelle col Suv e gli sci sul portasci, firmate dalla testa ai piedi, con la seconda e la terza casa? La sua?????????? Certo non le famiglie, etero o omo che siano, magari con solo uno che lavora, o una madre separata sola con i figli, insomma quelli che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e magari non hanno neanche la consolazione della fede (e della diocesi). Non si accenni poi, per carità, alle famose "coppie di fatto" né etero né gay, non è forse questa la città delle mozioni (1995) contro i diritti delle persone con diverso orientamento sessuale, mai abrogate?
Per fortuna che due mesi fa, alla convention del Terzo Polo in Fiera, presente Tosi, Rutelli, Casini e Fini dichiararono che erano pronti al dialogo con la parte della Lega che non utilizza demagogia e populismo, riferendosi evidentemente al sindaco, che di questi due “metodi” è veramente maestro.
Ora, con le elezioni amministrative alle porte, i nodi vengono al pettine. Avrà un bel da fare l’addetto stampa di Tosi a ripulire e candeggiare l’immagine del suo mentore, per quante comparsate televisive possa fare.
Ci pensi, Rutelli, e, se deve proprio “dialogare”, si assicuri almeno di non sprecare parole, tempo e, naturalmente, soldi (che son sempre dei contribuenti).

il Circolo pink Verona
www.circolopink.it


9 gennaio 2012

 

home PINK