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S I A L L' A S I L O N O A L L A D E P O R T A Z I O N E |
DIRITTO
DI ESISTENZA E DIRITTO DI ASILO: VERONA LI SOSPENDE Lunedì 29 agosto a Verona 50 Rom, per la maggior parte donne e bambini, si sono rifugiati nella Chiesa di S. Tommaso in pieno centro storico, a Verona. Hanno deciso di uscire dall'invisibilità e denunciare la loro situazione. Dopo due anni di "accoglienza" il Comune di Verona li ha scaricati e lasciati ad una sicura espulsione, vera e propria deportazione di massa prevista dalla legge Bossi-Fini. Infatti per queste 50 persone -nonostante gli fosse stato ripetutamente assicurato negli ultimi mesi- non c'è posto nel nuovo campo, in corso di allestimento, che ha aperto ieri (con ancora numerosi lavori in corso, con container di ferro e plastica da cantiere quindi non pronto ad una minimamente decente accoglienza) le persone che dopo la chiusura del campo di Boscomantico. Solo poche famiglie potranno accedere a questo campo lager (sembra più un CPT che un campo con tanto di doppio filo spinato e guardiola che vigila e decide chi entra e chi esce), dove prevarrà la logica del controllo anzichè il rispetto della dignità umana. Tutti gli altri verranno lasciati in mezzo ad una strada. L'Amministrazione Comunale di centro sinistra ha scelto la via dello sgombero e del numero chiuso come risposta alla presenza dei Rom sul territorio e al loro diritto ad una esistenza dignitosa. Chiediamo ai cittadini la solidarietà con queste famiglie Rom per troppo tempo illuse. E chiediamo il riconoscimento del diritto di asilo per chi non ha alternative dignitose per la propria vita. Oggi 31 agosto i rom sono ancora in chiesa, stanno ancora aspettando una soluzione dignitosa e il riconoscimento al loro diritto di esistenza. In una conferenza stampa di ieri hanno chiesto che un rappresentante del Comune si rechi in Chiesa per spiegare loro come mai, dopo tre anni di integrazione in un progetto sociale gestito dal Comune stesso e la promessa di essere trasferiti a breve nel nuovo campo si sono invece visti negare ogni possibilità di futuro. Attendono una risposta. No alle deportazioni, si al diritto di asilo. |
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