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Sabato 1° Dicembre 2007

GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L'AIDS
Passa a rititare il tuo
PACCHETTO SICUREZZA




se volete scaricate il portapreservativo da distribuire,
basta incollarci sopra il preservativo
portapreservativo
Distribuzione di preservativi
in Piazza Bra lato Via Mazzini dalle ore 16.00
volantino locandina

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Primo Dicembre 2006
Giornata Mondiale della Lotta Contro l'AIDS

CHI HA PAURA DELL'AIDS/HIV?

La domanda puo sembrare il titolo di un vecchio film e in effetti potrebbe essere cosi, se di una cosa non si ha piu' paura spesso significa che la si sottovaluta e non che si è imparato a gestirla

Milioni di persone ogni anno nel mondo, soprattutto nei paesi dove le multinazionali e la religione cattolica sostituiscono i preservativi e le informazioni, muoiono di AIDS. Le migliaia di persone che ogni anno sono colpite dal virus dell'HIV tornano utili alle case farmaceutiche.

Benedetto XVI da mandato ai suoi ministri di studiare come le coppie possono usare il preservativo senza peccare per preservare la vita.
Da una parte la madre chiesa da e dall'altra reclama il suo prezzo di fedelta', da una parte si erge a difensora della vita criminalizzando l'aborto ma dall'altra predica che non si devono usare precauzioni per difendersi da un virus che non guarda in faccia nessuno, soprattutto i più poveri, le persone hanno meno strumenti per difendersi dall'AIDS. Dove la Chiesa cattolica e' presente c'e' la maggior incidenza di mortiÊper AIDS, quando, oltre a portare bibbie porteranno informazione e prevenzione sarà sempre troppo tardi.

Gay, lesbiche e transessuali hanno abbassato la guardia? tanto ci sono le nuove cure che allungano la vita. Troppa leggerezza in troppi posti, dalle scuole alle famiglie, troppo sottovalutato il problema AIDS che ci pare ormai come un fattoÊche riguarda altre/i e da cui ci si può difendere facilmente, invece non e' cosi, la gente continua a morire di AIDS sia nei paese poveri che in quelli ricchi sia che siano omosessuali cheeterosessuali che transessuali, questa e' la realtà che noi viviamo che sottovalutiamo continuamente.

Non basta il primo dicembre per ricordarsi di chi e' sieropositivo edi chi ancora non lo e'!

Leggi le ultime informazioni sulla prevenzioane HIV
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PRIMO DICEMBRE 2001 GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L'AIDS Abbiamo bisogno di protezione!

In Italia di AIDS non si parla piu'. O perlomeno non si parla piu' di quanto questa malattia colpisca ancora gli italiani. Negli ultimi tempi si e' parlato di prevenzione e informazione HIV soprattutto in relazione alla battaglia condotta dai paesi poveri per poter clonare i brevetti dei farmaci inibitori delle proteasi. Tali brevetti, ed i relativi processi produttivi, sono (o meglio sarebbero) di proprieta' di grandi multinazionali del farmaco, che commercializzano tali farmaci a prezzi proibitivi per un paese del terzo mondo. Da qui l'idea del Sudafrica e Cuba di produrli in proprio e venderli a prezzi notevolmente piu' bassi. La cura base per una persona malata di AISD e' di circa 24 milioni all'anno, questo parlando dell'Italia, nei paesi poveri queste cure sono assolutamente proibitive, ecco perche' il numero di persone morte in AIDS e'continuamente in aumento. Nei paesi poveri non solo non si curano le persone, ma non si ne informazione ne prevenzione su larga scala. Probabilmente se facessimo sfilare tutte le persone sieropsitive dell'Africa, non arriverremmo a vederne la fine, che quelle passate per prime sarebbero gia' morte di AIDS. I farmaci devono essere garantiti a tutti questi ammalati, gratuiti o permettere agli stati del terzo mondo di produrli da se e non creare altre condizioni per questi paesi di essere ancora pi schiavi dei paesi industrtializzati; il Sudafrica ha creato un precedente che probabilmente potra' essere seguito da altri. In Italia le campagne di prevenzione contro l'HIV e le malattie sessualmente trasmissibili (MTS) sono assenti. Eppure queste malattie non sono scomparse. L'AIDS, dopo una consistente frenata nella seconda meta' degli anni '90, secondo dati dell'Istituto Superiore di Sanita' di Roma, e'solo in lieve calo e colpisce gli uomini per il 78% e le donne per il 22%. Le modalita' di trasmissione si sono "livellate" fra loro, ovvero non ci sono piu' differenze abissali fra le diverse vie di contagio. Piu' in particolare la via di trasmissione endovenosa (riferibile soprattutto a tossicodipendenti) riguarda il 39% dei casi (67% nel 1992 nĦ in calo) i rapporti eterosessuali il 35% dei casi (11% nel 1992 e' in aumento) e quelli omosessuali il 20% (15% nel 1992 e' in aumento). Guardando questi dati si vede benissimo che l'AIDS non e' sparito, ha solo cambiato faccia. Da malattia visibile e temibile  diventata invisibile e trattabile, e percio' non la si riconosce piu'. Nei prossimi anni (o decenni) ci sara' un modello di sviluppo di questa malattia "ad onde", ovvero a picchi di malattia conclamata (visibile e quindi reale) corrispondera' un tam-tam di prevenzione che fara' alzare la guardia di nuovo e calare il numero delle nuove infezioni. Dopo un po', calata la diffusione "visibile", si ridurranno i comportamenti di prevenzione ed il picco di nuove infezioni crescera' di nuovo. In aumento sono anche le malattie a trasmissione sessuale (MTS), in particolare nella fascia di popolazione fra i 15 ed i 30 anni. Ed anche qui manca informazione, specie nelle scuole.

   
Prevenzione HIV DONNE
Forse ti sei fatta l'idea che le lesbiche, le donne bisessuali e le donne che talvolta hanno, o hanno avuto, rapporti sessuali con altre donne non possono venire contagiate dall'HIV (Human Immunodeficiency Virus) e quindi contrarre l'AIDS. Purtroppo tutto questo non corrisponde al vero. Meglio quindi essere consapevole dei rischi che comportano le tue pratiche sessuali. Se quello che fai o ricevi ti espone al rischio di contrarre questa malattia non significa necessariamente che ti ammalerai, pero' ciascuna di noi deve decidere cosa sta rischiando e cosa non vuole rischiare, per questo e' meglio pensarci: PRATICANDO SESSO SICURO SI PUO' AVERE LO STESSO DIVERTIMENTO ED ESSERE PIUĠ RILASSATE!
Prevenzione MTS DONNE
Le malattie a trasmissione sessuale, fra donne, si trasmettono cosi':
- per contatto vulva-vulva
- toccando i propri genitali dopo aver toccato quelli della partner (e viceversa)
- condividendo oggetti sessuali senza disinfettarli prima dellĠuso
- usando lo stesso asciugamano, la stessa biancheria, lo stesso costume da bagno di una donna che ha un'infezione
- facendo sesso oro-genitale non protetto (vale soprattutto per la Candidosi)
Prevenzione HIV MASCHI
HIV sono le iniziali di Human Immunodeficency Virus, che e' il virus responsabile dellĠAIDS in assenza di trattamento. La malattia si sviluppa nell'80-90% degli individui infettati dall'HIV, dopo un lungo periodo di incubazione (10 anni e piu'), e causa una grave ed irreversibile distruzione del sistema immunitario.
Questo deficit immunitario lascia l'organismo indifeso nei confronti di numerose infezioni opportunistiche che caratterizzano la fase
di AIDS conclamato.

Prevenzione MTS MASCHI
I preservativi sono la piu' efficace protezione
contro l'infezione da HIV e dalle altre malattie a trasmissione sessuale.

   
   
   

info@circolopink.it

   
 


Primo Dicembre 2006
Giornata Mondiale
della Lotta Contro l'AIDS
al Circolo pink due serate
per la prevenzione
Venerdi 1 dicembre 2006
100 manifesti dal mondo, proiezioni e preservativi
Lunedi 4 dicembre 2006
serata incontro:
"Chi ha paura dell'AIDS?"

comunicato stampa
volantino_info_HIV

Logo del progetto
di prevenzione HIV/MTS
per persone omosessuali e
bisessuali finanaziato
dalla Regione del Veneto.

GRUPPO-C -
test HIV e malattie a
trasmissione sessuale
Via Germania 20 Verona -
Tel. 045 8622232 ore 8.30/12.30