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Biblioteca
Giovanni Domaschi-spazio culturale anarchico
La triste situazione della cultura istituzionale
veronese e' ben rappresentata dalle occasioni in cui il Comune ha
promosso e finanziato iniziative culturali della destra nazifascista,
negando parallelamente spazi alla libera espressione delle diversita'
in citta' e punendo i senzatetto e i migranti con la repressione,
la criminalizzazione e il silenzio.
La
Biblioteca Giovanni Domaschi vuole essere al contrario un contributo
alla possibilita' di "respiro" di una cultura altra, fondata
sulla pratica della liberta', sul rispetto delle diversita' e l'opposizione
all'oppressione economica e ad ogni autoritarismo. Scopo primario
della biblioteca e' quindi quello rendere reperibili anche a Verona
testi e materiali sul pensiero politico rivoluzionario, sulla storia
dei movimenti di lotta e di emancipazione, sull'analisi critica
delle forme di potere. Inoltre,
la partecipazione alla vita culturale della citta' attraverso la
promozione di dibattiti, proiezioni, mostre.
Nata
nel 1990 all'interno dell'esperienza del Centro culturale di documentazione
anarchica "La Pecora Nera" di Piazza Isolo, e' ora presente
nei locali di via Scrimiari 7. Accanto alla biblioteca, anche un
piccolo info-shop con distribuzione di libri e riviste il cui ricavato
serve a finanziare l'acquisto dei volumi. La gestione e' volontaria
e si basa sull'autofinanziamento: non intendiamo ricevere finanziamenti
da nessun ente ne' statale ne' privato per mantenere il massimo
possibile di indipendenza. In biblioteca potete trovare testi sul
pensiero e la storia del movimento anarchico, sulla storia delle
rivoluzioni e delle lotte sociali, dei movimenti dei lavoratori,
su tematiche come antimilitarismo, ecologia, femminismo, pedagogia,
critica alle istituzioni totali (carcere, psichiatria,...), anticlericalismo,
antifascismo e piu' in generale sul pensiero critico e le forme
di espressione letteraria e artistica di segno anticonformista.
La
Biblioteca Giovanni Domaschi vuole essere un contributo alla creazione
di spazi pubblici di discussione liberi dal condizionamento delle
politiche istituzionali e dai meccanismi di mercato: pensiamo infatti
che il riappropriarsi di una cultura e di un sapere autogestiti
vada in questa direzione, sia per mantenere la memoria sul pensiero
e sulle lotte di chi tento' di cambiare il mondo, sia per permettere
una riflessione critica sulla condizione in cui ci troviamo a vivere,
scommettendo sulla possibilitˆ di trasformare il futuro.
IL
PATRIMONIO DELLA BIBLIOTECA
-
3000 volumi catalogati con sistema informatizzato;
- Archivio aggiornato di tutte le riviste anarchiche correnti in
lingua italiana;
- Raccolte di riviste cessate anarchiche, antimilitariste e di vario
orientamento
sia italiane che straniere;
- Videoteca.
E' possibile sia la consultazione che il prestito, per i libri e
le videocassette (due mesi).
GIOVANNI
DOMASCHI
Anarchico e antifascista veronese. Nato a Verona il 30 dicembre
1891, milita da giovane nel Partito socialista, passando poi nelle
file del movimento anarchico. E' attivo nell'organizzazione sindacale
rivoluzionaria (USI) e nell'appoggio ai prigionieri politici. Lavora
alle officine ferroviarie veronesi e successivamente come fabbro
con un laboratorio proprio. Il 26 maggio 1921 viene condannato a
15 mesi di carcere e un anno di vigilanza speciale per essersi opposto
"con parecchi altri compagni ad un squadraccia fascista".
In seguito viene nuovamente arrestato nel novembre del 1926 e condannato
a 5 anni di confino. Trasferito a Favignana, poi a Lipari, il 21
luglio del 1928 riesce ad evadere dal carcere dell'isola travestito
da prete con altri compagni. Viene ripreso due giorni dopo e condannato
a quattro mesi di carcere. A Roma viene condannato dal Tribunale
Speciale fascista a ben 15 anni di carcere per la sua attivita'
di sovversivo, contraria al regime. Durante una permanenza nel carcere
di Messina riesce nuovamente ad evadere il 16 febbraio 1929 ma viene
ripreso dopo tre giorni. Subisce una nuova condanna a tre anni di
reclusione. Nel carcere di Fossombrone organizza un'azione antifascista
con altri reclusi il 1¡ maggio 1931. Trasferito a Piacenza, prepara
una nuova evasione che viene scoperta. Trasferito a Roma, viene
scarcerato nel 1936 e tradotto come confinato politico prima a Ponza,
poi a Ventotene, infine nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari,
da dove riesce ad uscire nel settembre del 1943 rientrando a Verona.
Qui prende parte alla Resistenza nel 1¡ CLN in rappresentanza degli
anarchici. Arrestato dalla Brigata Nera il 14 luglio 1944, viene
torturato e consegnato ai tedeschi, che lo deportano dapprima a
Flossemburg, poi a Dachau, in Germania, dove muore il 23 febbraio
1945.
Biblioteca
Giovanni Domaschi Spazio culturale anarchico
Via Scrimiari, 7 VERONA
Gli orari di apertura:
La Biblioteca è aperta il primo e il terzo martedì del mese,
dalle ore 21,00 alle ore 23,00.
Chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto
Bibdomaschi@libero.it
Coordinamento
Laico Antirazzista CESAR K.
Il
mercoledi' sera la sede del circolo Pink e' luogo di riunione del
comitato
antirazzista "CESAR K.", nato in seguito ai fatti di cronaca
veronesi
che hanno portato la città alla ribalta delle cronache di
intolleranza
contro gli immigrati e cattiva convivenza delle diverse etnie.
La presenza di questo coordinamento "ospitato" nella sede
del circolo rappresenta l'apertura a diversi temi che uniscono le
forze democratiche della citta' e possono rappresentare un motivo
di rivendicazione comune di diritti.
Tutti
i mercoledi sera dalle ore 21.00 alle ore 23.00
presso il Circolo Pink in Via Scrimiari 7 Verona
tel e fax 045 8065911
scheda Cesar k.
Sportello
legale
info@circolopink.it
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