info circolo 045 8012854 / info@circolopink.it
  gli_altri_gruppi_in_sede
 



Biblioteca Giovanni Domaschi-spazio culturale anarchico
La triste situazione della cultura istituzionale veronese e' ben rappresentata dalle occasioni in cui il Comune ha promosso e finanziato iniziative culturali della destra nazifascista, negando parallelamente spazi alla libera espressione delle diversita' in citta' e punendo i senzatetto e i migranti con la repressione, la criminalizzazione e il silenzio.

La Biblioteca Giovanni Domaschi vuole essere al contrario un contributo alla possibilita' di "respiro" di una cultura altra, fondata sulla pratica della liberta', sul rispetto delle diversita' e l'opposizione all'oppressione economica e ad ogni autoritarismo. Scopo primario della biblioteca e' quindi quello rendere reperibili anche a Verona testi e materiali sul pensiero politico rivoluzionario, sulla storia dei movimenti di lotta e di emancipazione, sull'analisi critica delle forme di potere. Inoltre, la partecipazione alla vita culturale della citta' attraverso la promozione di dibattiti, proiezioni, mostre.

Nata nel 1990 all'interno dell'esperienza del Centro culturale di documentazione anarchica "La Pecora Nera" di Piazza Isolo, e' ora presente nei locali di via Scrimiari 7. Accanto alla biblioteca, anche un piccolo info-shop con distribuzione di libri e riviste il cui ricavato serve a finanziare l'acquisto dei volumi. La gestione e' volontaria e si basa sull'autofinanziamento: non intendiamo ricevere finanziamenti da nessun ente ne' statale ne' privato per mantenere il massimo possibile di indipendenza. In biblioteca potete trovare testi sul pensiero e la storia del movimento anarchico, sulla storia delle rivoluzioni e delle lotte sociali, dei movimenti dei lavoratori, su tematiche come antimilitarismo, ecologia, femminismo, pedagogia, critica alle istituzioni totali (carcere, psichiatria,...), anticlericalismo, antifascismo e piu' in generale sul pensiero critico e le forme di espressione letteraria e artistica di segno anticonformista.

La Biblioteca Giovanni Domaschi vuole essere un contributo alla creazione di spazi pubblici di discussione liberi dal condizionamento delle politiche istituzionali e dai meccanismi di mercato: pensiamo infatti che il riappropriarsi di una cultura e di un sapere autogestiti vada in questa direzione, sia per mantenere la memoria sul pensiero e sulle lotte di chi tento' di cambiare il mondo, sia per permettere una riflessione critica sulla condizione in cui ci troviamo a vivere, scommettendo sulla possibilitˆ di trasformare il futuro.

IL PATRIMONIO DELLA BIBLIOTECA
- 3000 volumi catalogati con sistema informatizzato;
- Archivio aggiornato di tutte le riviste anarchiche correnti in lingua italiana;
- Raccolte di riviste cessate anarchiche, antimilitariste e di vario orientamento
sia italiane che straniere;
- Videoteca.
E' possibile sia la consultazione che il prestito, per i libri e le videocassette (due mesi).

GIOVANNI DOMASCHI
Anarchico e antifascista veronese. Nato a Verona il 30 dicembre 1891, milita da giovane nel Partito socialista, passando poi nelle file del movimento anarchico. E' attivo nell'organizzazione sindacale rivoluzionaria (USI) e nell'appoggio ai prigionieri politici. Lavora alle officine ferroviarie veronesi e successivamente come fabbro con un laboratorio proprio. Il 26 maggio 1921 viene condannato a 15 mesi di carcere e un anno di vigilanza speciale per essersi opposto "con parecchi altri compagni ad un squadraccia fascista". In seguito viene nuovamente arrestato nel novembre del 1926 e condannato a 5 anni di confino. Trasferito a Favignana, poi a Lipari, il 21 luglio del 1928 riesce ad evadere dal carcere dell'isola travestito da prete con altri compagni. Viene ripreso due giorni dopo e condannato a quattro mesi di carcere. A Roma viene condannato dal Tribunale Speciale fascista a ben 15 anni di carcere per la sua attivita' di sovversivo, contraria al regime. Durante una permanenza nel carcere di Messina riesce nuovamente ad evadere il 16 febbraio 1929 ma viene ripreso dopo tre giorni. Subisce una nuova condanna a tre anni di reclusione. Nel carcere di Fossombrone organizza un'azione antifascista con altri reclusi il 1¡ maggio 1931. Trasferito a Piacenza, prepara una nuova evasione che viene scoperta. Trasferito a Roma, viene scarcerato nel 1936 e tradotto come confinato politico prima a Ponza, poi a Ventotene, infine nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, da dove riesce ad uscire nel settembre del 1943 rientrando a Verona. Qui prende parte alla Resistenza nel 1¡ CLN in rappresentanza degli anarchici. Arrestato dalla Brigata Nera il 14 luglio 1944, viene torturato e consegnato ai tedeschi, che lo deportano dapprima a Flossemburg, poi a Dachau, in Germania, dove muore il 23 febbraio 1945.


Biblioteca Giovanni Domaschi Spazio culturale anarchico
Via Scrimiari, 7 VERONA
Gli orari di apertura:
La Biblioteca è aperta il primo e il terzo martedì del mese,
dalle ore 21,00 alle ore 23,00.
Chiusura estiva nei mesi di luglio e agosto

Bibdomaschi@libero.it

Coordinamento Laico Antirazzista CESAR K.
Il mercoledi' sera la sede del circolo Pink e' luogo di riunione del comitato
antirazzista "CESAR K.", nato in seguito ai fatti di cronaca veronesi
che hanno portato la città alla ribalta delle cronache di intolleranza
contro gli immigrati e cattiva convivenza delle diverse etnie.
La presenza di questo coordinamento "ospitato" nella sede del circolo rappresenta l'apertura a diversi temi che uniscono le forze democratiche della citta' e possono rappresentare un motivo di rivendicazione comune di diritti.

Tutti i mercoledi sera dalle ore 21.00 alle ore 23.00
presso il Circolo Pink in Via Scrimiari 7 Verona
tel e fax 045 8065911

scheda Cesar k.

Sportello legale

 

info@circolopink.it

   

 

 
Logo Cesar K.
Manifestazione contro la legge
Bossi-Fini, Verona 23 febbraio 2002.
Il Collettivo IQBAL alla manifestazione
contro la legge Bossi-Fini,
Verona 23 febbraio 2002.
 
www.biblioteca.colognomonzese.mi.it