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Il Consiglio d'Europa ha accolto il Reclamo
Collettivo sulla situazione dei Rom in Italia
   
 

Firenze, 22 dicembre 2004

L'Associazione per la Difesa dei Diritti delle Minoranze, (ADM), Firenze,
desidera render noto alla stampa ed agli altri organi di informazione la
propria soddisfazione per il fatto che ieri il Comitato Europeo per i
Diritti Sociali, principale organismo del Consiglio d'Europa il cui scopo è
ottenere la realizzazione di questi diritti, ha accolto il Reclamo
Collettivo sulla situazione dei Rom in Italia presentato dall'European Roma
Rights Center anche in rappresentanza di alcune associazioni italiane, tra
cui l'ADM stessa, lo Sportello Legale Migranti e Rifugiati, di Verona, ed
altre.

L'Associazione ADM, che da anni si batte per i diritti di questa
popolazione, nota con particolare interesse che il nucleo centrale del
reclamo accettato dal Comitato verte sul fatto che l'esistenza di campi
specifici per Rom ( i cosiddetti "campi per nomadi", spazi distruttivi per
la vita e per l'immagine di questa gente ) rappresenta indubbiamente come
più volte denunciato dall'ADM, segregazione razziale.
Si allega il COMUNICATO STAMPA emesso dall'European Roma Rights Center di
Budapest, Organismo accreditato presso il Comitato Europeo per i Diritti
Sociali
Per l'ADM
Il Presidente: Piero Colacicchi

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  Reclamo accolto dal Comitato Europeo per i Diritti Sociali sulla
Segregazione Razziale in ambito Abitativo


Politiche da "Paese dei Campi" contestate presso la principale istituzione
europea in materia di Diritti Sociali 21 Dicembre 2004, Roma, Strasburgo, Budapest: questa settimana il Comitato
Europeo per i Diritti Sociali ha dichiarato ammissibile il Reclamo Collettivo contro l'Italia, depositato dal Centro Europeo per i Diritti dei
Rom (ERRC), che sostiene che l'Italia, in teoria ed in pratica, opera una segregazione razzista ai danni dei Rom nell'ambito delle politiche per la
casa. All'inizio del 2005, il Comitato procederà alla valutazione delle politiche abitative per quanto concerne i Rom, per determinare se sono
coerenti con gli impegni presi dall'Italia nell'ambito della Carta Sociale Europea Riveduta.
Le soluzioni abitative per i Rom in Italia puntano alla separazione dei Rom dalla maggioranza della società italiana, mantenendoli in situazioni di
esclusione artificiale. In questo modo vengono bloccate le possibilità di integrazione e si espongono i Rom al danno estremamente grave della
segregazione su base razziale. In un numero significativo di insediamenti Rom in Italia, prevalgono condizioni abitative estremamente inadeguate, che
minacciano la salute ed anche la vita dei Rom che vi abitano.
Inoltre, le autorità italiane costringono regolarmente e sistematicamente i Rom a sgomberi forzati dalle loro abitazioni, la qual cosa porta a dubitare
seriamente del rispetto dell'Italia nei confronti di un gran numero di leggi internazionali. Durante le azioni di sgombero, le autorità
distruggono in modo arbitrario i beni dei Rom, usano un linguaggio ingiurioso e umiliano anche in altri modi le persone sgomberate. In molti
casi, persone espulse dall'abitazione sono rimaste senza dimora come risultato di azioni condotte dalla polizia e dalle autorità locali. In
alcuni casi, nel corso di questi sgomberi, interi gruppi di Rom sono stati espulsi dall'Italia. Una parte molto significativa della popolazione Rom in
Italia vive con la costante minaccia di sgomberi forzati.
Il Reclamo Collettivo, depositato a Giugno del 2004 dall'ERRC che ha lavorato in collaborazione con diversi partner locali, è il risultato di
sei anni di lavoro di documentazione condotto dall'ERRC sul rispetto dei diritti umani per i Rom in Italia. Parlando in occasione della decisione di
ammissibilità, il Direttore Esecutivo dell'ERRC, Dimitrina Petrova, ha dichiarato: "Il nostro lavoro sull'Italia è stato sistematicamente
contrastato da un ambito istituzionale totalmente impenetrabile al cambiamento nell'applicazione dei diritti umani. Ci siamo rivolti al
Comitato perché, nonostante le nostre ripetute opposizioni alle politiche abitative razziste, il governo italiano è stato completamente incapace di
intraprendere una qualsivoglia azione rilevante."

Esprimendo apprezzamento per la decisione, il Dott. Lorenzo Monasta, un attivista per i diritti umani
che lavora sull'anti-razzismo in Italia, ha commentato: "Il governo dovrà ora, finalmente, prenderne nota.
Dovrà intervenire per contrastare il forte sentimento razzista anti-Rom in Italia."


La decisione del Comitato è disponibile presso:
http://www.coe.int/T/E/Human_Rights/Esc/4_Collective_complaints/List_of_col
lective_complaints/RC27_admiss.asp#TopOfPage
Il Reclamo Collettivo dell'ERRC e altri materiali di riferimento sono
disponibili presso il: http://www.errc.org/Advocacy_index.php. Ulteriori
informazioni sul Reclamo Collettivo dell'ERRC contro l'Italia sono
disponibili presso il Direttore dei Programmi dell'ERRC, Claude Cahn: (36
20) 98 36 445, claudecahn@compuserve.com
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law organization engaging in a range of activities aimed at combating
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