Iniziativa italo-tedesca "Per la memoria a Costermano"



OLTRE LA MEMORIA DI COSTERMANO
Domenica 16 novembre 2008, presenza spontanea antifascista
fuori dal cimitero di guerra di Costermano (VR) ore 10,00.

Appello

Carissimi/e,
domenica 16 novembre ricorre il "Volkstrauertag", giornata del lutto del popolo tedesco, e a Costermano si terrà la consueta cerimonia, prima in paese, poi al cimitero di guerra tedesco. L'Iniziativa italo-tedesca per la memoria a Costermano, che nel 2006 ha visto soddisfatte gran parte delle richieste avanzate riguardo alla memoria nel cimitero e durante le cerimonie del Volkstrauertag (alleghiamo l'articolo apparso allora su Il Manifesto, che riassume il lavoro svolto e gli obiettivi raggiunti), ritiene importante per quest'anno una presenza delle realtà antifasciste a Costermano. La recrudescenza di episodi di aggressioni e violenze neofasciste e razziste in un clima di preoccupante acquiescenza se non aperta approvazione, a Verona ma non solo, i tentativi di svuotamento delle date significative che riguardano non solo la memoria di quei tragici anni – il 25 aprile, il 27 gennaio – ma i fondamenti stessi della Costituzione della repubblica italiana, l’inserimento di altre date che celebrano “tutti i caduti” e, a Verona, l’evidente ritorno a nostalgie pericolose – l’intitolazione di un lungadige al picchiatore fascista e deputato Msi Nicola Pasetto, i “saluti da Roma” su carta intestata Amt di Massimo Mariotti, che tutti ricordiamo come assessore finanziatore di iniziative neonaziste negli anni della giunta Sironi, e altre amenità del genere – ci inducono a considerare fondamentale l’appuntamento del 16 novembre. Prevediamo inoltre una possibile presenza di gruppi neofascisti, come accadde nel 2006 con Forza Nuova.
Chiediamo dunque agli antifascisti di Verona e della provincia di essere presenti a Costermano la mattina di domenica prossima, 16 novembre 2008. Per chi fosse interessato ad intervenire, terremo una conferenza stampa giovedì 13 novembre alle ore 11.45 presso la sala stampa del municipio di Verona. Ringraziando per l’attenzione, attendiamo adesioni, proposte, comunicazioni.

Per l’Iniziativa italo-tedesca per la memoria a Costermano
Gianni, Lia, Paola, Roberto

Indirizzi mail:
roberto.lia@tin.it
bricioli@tin.it
rebeldes@interfree.it


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L'onore ritrovato di Costermano

Il cimitero militare tedesco sul lago di Garda non è più un luogo dove si celebra l'«onore» dei caduti (tra i quali molti criminali nazisti) ma diventa un luogo esemplare di memoria e di ammonimento.
Paola Bonatelli
Costermano. 24/11/2006

Quando, nel 2004, l'«Iniziativa italo-tedesca per la memoria a Costermano» si costituì e iniziò il suo lavoro, nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato sui risultati.
Si trattava di convincere il Volksbund, la Lega per la cura dei cimiteri di guerra tedeschi, e, di riflesso, il governo federale, che dal cimitero militare tedesco di Costermano, dove sono sepolti 22.000 tra soldati della Wehrmacht e militi delle SS, bisognava togliere i cosiddetti «Libri d'onore». Incisi su lastre di metallo, gli Ehrenbücher riportavano in ordine alfabetico i nomi dei sepolti, cui si rendeva indistintamente omaggio. Nell'ottobre scorso le lastre di metallo sono state rimosse e portate in Germania. C'era anche una seconda richiesta: apporre un'iscrizione che nominasse i crimini commessi dai nazisti e ne ricordasse le vittime, dato che a Costermano sono inumati alcuni capi e gregari della Aktion Reinhard, responsabile dello sterminio di quasi due milioni di ebrei a Belzec, Sobibor e Treblinka. Oltre a ufficiali e sottufficiali, indicati nelle inchieste della magistratura italiana come presenti e attivi nei massacri di civili a Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema, Valla, Vinca, Casaglia e Caprara.
Anche questa richiesta è stata accolta e la targa è ora affissa all'estremità della scala che conduce al cimitero. Dirimere quest'ultima questione non era una bazzecola: già nel 1988 l'allora console generale tedesco a Milano Manfred Steinkühler, che era venuto a conoscenza dell'esistenza di una sepoltura particolarmente ingombrante - quella di Christian Wirth, ispettore delle sei cliniche della morte coinvolte nell'uccisione di malati psichici e handicappati nell'ambito del programma nazista di eutanasia denominato T4 (dall'indirizzo dell'ufficio centrale, sito in Tiergartenstrasse 4 a Berlino), ideatore delle camere a gas a monossido di carbonio, poi organizzatore dei campi di sterminio nell'est europeo e infine al comando del lager di San Sabba a Trieste - si era rifiutato di partecipare alla cerimonia del Volkstrauertag , la giornata del lutto del popolo tedesco, in cui si depongono corone e si piangono i morti.
Una scelta che sollevò il problema, mentre il console fu costretto a dimettersi.
Per qualche anno le autorità italiane, militari e civili, disertarono la cerimonia e, nel 1992, i tre nomi più «scottanti» - quello di Christian Wirth, dell'austriaco Franz Reichleitner, funzionario dell'eutanasia, comandante a Sobibor e persecutore di ebrei e partigiani in Istria, e di Gottfried Schwarz, aiutante di Wirth a Belzec, poi a Majdanek e infine a Udine - vennero cancellati dai «Libri d'onore». Ma fu solo nel 2004, con la costituzione dell'Iniziativa, a cui partecipano attivisti italiani e tedeschi, con la prima manifestazione silenziosa davanti al cimitero nel giorno del lutto del popolo tedesco e con l'incremento della ricerca riguardante i criminali sepolti a Costermano, che qualcosa inizia veramente a muoversi.
I «Libri d'onore», posti nella «sala d'onore» all'interno del cimitero, diventano «Libri dei nomi», cambiando la forma ma non la sostanza. Immutate restano le formule celebrative, gli inni, la presenza di militari tedeschi e italiani, di diplomatici e istituzioni. Il 2005 è l'anno delle proposte: a Costermano l'Iniziativa italo-tedesca manifesta di nuovo in silenzio e organizza un convegno sui disertori tedeschi nella Seconda guerra mondiale, cinque dei quali - fucilati ad Albinea, nei pressi di Reggio Emilia, come collaboratori della Resistenza - sono sepolti a Costermano insieme ai loro carnefici. Il console Folkmar Stoecker annuncia, nel suo intervento al Volkstrauertag, che si sta procedendo nel senso richiesto dall'Iniziativa, con una targa che ricorderà i crimini commessi dalle truppe nazionalsocialiste e l'allestimento di un centro di informazione e documentazione presso l'entrata del cimitero. Nel 2006 la svolta, aiutata anche dalle interpellanze rivolte da alcuni deputati e senatori italiani - gli onorevoli Burgio, Migliore e Sperandio del Prc, Fabris dell'Udeur, Galante e Sgobio del Pdci, il senatore Grassi del Prc - ai ministri dell'Interno, degli Esteri e della Difesa, in cui si chiedono chiarimenti sulla posizione del governo rispetto alla querelle costermanese (ma il discorso vale per tutti i cimiteri di guerra, in cui ancor oggi risuonano le fanfare celebrative). Il Volksbund incarica un gruppo di storici di scrivere la targa e il testo dei pannelli informativi, inaugurati a Costermano domenica scorsa, durante la cerimonia del Volkstrauertag . Nell'iscrizione si citano i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità, mentre le tavole allestite nella sala d'entrata offrono una ricostruzione corretta degli eventi del secondo conflitto mondiale. Certo, c'è qualche omissione, nella targa non si specifica quali siano i crimini e nei pannelli non si parla della deportazione di civili e militari italiani, costretti al lavoro coatto in Germania, né degli episodi di diserzione e del passaggio alla Resistenza di molti soldati tedeschi (le ricerche in questo ambito sono ancora agli albori). Tuttavia la scelta fatta a Costermano è in qualche modo esemplare. Non solo perché dà un seguito coerente alla politica della memoria che da almeno 25 anni la Germania pratica seriamente ma perché si riconosce che non tutti i caduti sono «vittime» della guerra, mentre, rispetto al linguaggio, sono spariti dagli interventi ufficiali tutti i riferimenti all'«onore».
L'attuale console tedesco a Milano, Axel Hartmann, commemora, nella sua allocuzione, i «sei milioni di ebrei morti per mano tedesca, tutti i popoli che hanno sofferto durante la guerra, soprattutto i milioni di morti dell'Unione sovietica» e parla apertamente delle stragi perpetrate a Marzabotto, Sant'Anna di Stazzema e in altri luoghi d'Italia «sinonimi del disprezzo del genere umano, di crimini di guerra e di crimini contro l'umanità». Il cimitero di Costermano non è più un luogo dove si rende «onore» ai caduti ma «un luogo di memoria e di ammonimento», che ricorda «che bisogna opporsi nello stato iniziale, quando intolleranza, razzismo o ideologie rendono gli esseri umani deboli per accecamento». Il suo discorso termina con la citazione di un detto ebraico «il segreto della redenzione si chiama ricordo». Fuori dal cimitero, gli attivisti dell'Iniziativa italo-tedesca distribuiscono un volantino. Non più di protesta ma di ringraziamento per l'accoglimento delle richieste e per l'apertura al dialogo dimostrata dalle autorità tedesche. A difendere «l'onore» dei nazisti, schierati ma tenuti a debita distanza da polizia e carabinieri, restano soltanto una ventina di aderenti a Forza nuova.

Il manifesto - 24/11/2006

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L'obbedienza non è più una virtù


Nel cimitero tedesco di Costermano, in provincia di Verona, sono sepolti 22000 soldati della Wehrmacht e militi delle SS. Non tutti approvavano ideologia e crimini del nazismo. Ma a Costermano sono sepolti anche responsabili del programma nazista di "eutanasia" e dei campi di sterminio di Treblinka, Belzec, Sobibor, Majdanek. Assieme a militari coinvolti nelle stragi di civili in Italia. Tutti vengono presentati come "vittime della guerra". E, tranne tre noti criminali, sono menzionati in "albi d'onore", che solo in seguito alle nostre proteste ora vengono chiamati "libri dei nomi".

Chiediamo che quegli albi celebrativi vengano tolti. Perché accomunano criminali e soldati senza colpe individuali, e persino vittime delle corti marziali naziste.
 
Chiediamo che nel cimitero di Costermano venga apposta una nuova iscrizione che ricordi le vittime e i soldati tedeschi che si ribellarono al massacro.

 
sabato 12 novembre 2005
VISITA AL CIMITERO MILITARE TEDESCO

Costermano, ore 11. Porteremo dei fiori sulle tombe di cinque soldati tedeschi fucilati a Albinea (Reggio Emilia) perché collaboravano con i partigiani.
 
CONVEGNO
Verona, dalle 15.00 alle 20.00, sala Elisabetta Lodi, via San Giovanni in Valle 13b.
Ore 21.00 cena al circolo pink in Via Scrimiari 7 Verona.

Discuteremo sulle vititme delle corti marziali, sulla sorte spesso dimenticata dei soldati tedeschi che passarono a combattere con la Resistenza, su come ricordarli a Costermano.
Interventi di Ludwig Baumann, disertore, presidente dell'Associazione delle vittime dei tribunali militari nazisti, Manfred Steinkühler, già console generale tedesco a Milano,
Eva Schmidt-Watschkow, figlia di un soldato-partigiano sepolto a Costermano,
Bernd Schlünder, nipote di un soldato-partigiano sepolto a Costermano, Corrado Lampe, figlio di un disertore tedesco, Matthias Durchfeld, storico, collaboratore dell’Istoreco di Reggio Emilia, Luigi Faccini autore del libro sul disertore e partigiano tedesco Rudolf Jacobs, “L’uomo che nacque morendo” – I libri dell’Ippogrifo 2005

Domenica 13 novembre 2005
MANIFESTAZIONE DAVANTI AL CIMITERO MILITARE TEDESCO

Costermano, dalle 11 alle 13. In occasione della commemorazione ufficiale dei soldati caduti, che si ripete ogni anno con la partecipazione di civili e militari, saremo davanti al cimitero, per chiedere che vengano tolti i "libri dei nomi" e che venga accolta la proposta di una nuova epigrafe.
Un pullman per Costermano partirà da Verona, via Città di Nimes (nei pressi della stazione Porta Nuova) alle 9.30.
 
Contatti per l'Italia: Lia Arrigoni 340.1769879, roberto.lia@tin.it; Paola Bonatelli 333.3405377, bonaz@interfree.it
Per la Germania: Guido Ambrosino 0049.30.61073101, g.ambrosino@t-online.de; Matthias Brieger 0049.9131.64676, mbrieger@resistenza.de;  Heike Herzog 0049.911.534646, heike-herzog@gmx.net.
 
Si può contribuire alle spese del convegno con un versamento sul  c/c n. 40071864 intestato a Lia Arrigoni, Unicredit, agenzia via Scala Verona - ABI 02008 - CAB 1177 - CIN R, specificando la causal
e "Costermano"

Sabato 29 Ottobre 2005 Iniziativa italo tedesca per la memoria a Costermano
Organizza
LA CENA DELLA MEMORIA
Cena di autofinanziamento in cui sarà possibile avere e scambiarsi informazioni sulla realtà storica e politica del grande
cimitero tedesco. Ore 21.00 Circolo Pink Verona Via Scrimiari 7




Sabato 12
Novembre 2005
Iniziativa italo tedesca
per la memoria a Costermano

"L'obbedienza non
è più una virtù"

Sabato 12
novembre 2005

Sala Lodi Verona
ore 15.00



volantino cena
volantino iniziativa Costermano


costermano 2004


Epigrafi


Foto della manifestazione del 2004 presso il Cimitero Militare di Costermano











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