PROGRAMMA CIRCOLO PINK

Venedi 27 Gennaio / ore 09.00 / Gran Guardia Verona
Partecipazione alla manifestazione ufficiale
del Giorno della Memoria

Un vuoto di memoria che forse verrà colmato.
Comunicato appello alle istituzioni veronesi, in particolare alla Prefetta, affinchè quest'anno trovino le parole per nominare tutte le vittime dei campi di sterminio nazisti.

Quest'anno per il Giorno della Memoria c'è una novità. Nel vagone ferroviario posto in Piazza Bra sono ricordate tutte le vittime della follia nazista, mentre fino all'anno scorso si nominava solo la Shoah del popolo ebraico. Se visiterete il vagone vedrete dei cartelli che ricordano tutte le vittime dello sterminio nazifascista: zingari, anarchici, omosessuali, transessuali, testimoni di Geova, ebrei, criminali comuni, prostitute, asociali, emigranti, apolidi, malati di mente, disabili, socialisti, comunisti, lesbiche, mendicanti.

Una novità importante e in linea con il significato stesso della Giornata, creata con apposita legge anni fa proprio per ricordare tutte le vittime che spesso venivano dimenticate e mai nominate. Ecco perché facciamo appello alle autorità istituzionali che saranno presenti durante la cerimonia alla Gran Guardia, in primis alla Prefetta di Verona affinché, a differenza dello scorso anno, abbia il coraggio e la decenza di nominare tutte le vittime del nazismo, come richiede la sua carica di rappresentante della Repubblica e della Costituzione italiana.

Lo scorso anno questo non avvenne, un "particolare" di assoluta gravità non solo per noi del Circolo Pink, che da anni ci "battiamo" affinché non ci si scordi di nessuno, ma anche e soprattutto per le vittime e per i loro familiari. Non possiamo pensare che questa "dimenticanza" fosse voluta, forse fu semplicemente dovuta alla sua non conoscenza dei fatti precisi e della storia delle vittime. Spesso si bada a fare un bel discorso che non offenda nessuno e ci si scorda della storia e dei nomi. Sappiamo bene che, se non si viene nominati, è come se non si esistesse. Anche per questo abbiamo pensato di farle un dono, a lei, se sarà presente, o a chi la sostituirà: un manifesto che raffigura tutti i triangoli con cui i nazisti dividevano i prigionieri all'interno dei campi. Naturalmente rivolgiamo lo stesso appello a tutti gli oratori che parleranno.

Senza memoria non c'è futuro.

Venedi 27 - Domenica 29 - Lunedi 30 / ore 20.30 - 23.30 / circolo pink via scrimiari 7 Verona
Proiezione del film:
Shoah
Regia: Claude Lanzmann
Francia-1985
Durata: 613 min
Genere: documentario

Shoah è un monumentale documentario realizzato da Claude Lanzmann sullo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.
La pellicola, frutto di dodici anni di ricerche e della durata di oltre nove ore, è girata in Polonia nei luoghi dove fu realizzato il genocidio nazista all’interno dei campi di sterminio. Claude Lanzmann intervista sopravvissuti (compresi i membri del Sonderkommando), ex SS e gente del luogo. Il risultato è un’opera di grande importanza storica e di enorme impatto emotivo.


la proiezione del film sarà spezzata in tre giorni per meglio facilitarne la visione
ore 20.00 aperitivo - entrata ad offerta libera - tessera pink

Nota su Claude Lanzmann e su Shoah
locandina film

Venedi 27 Gennaio / ore 11.00 / liceo Scipione Maffei Verona / sede staccata
Dibattito incontro con le/gli studenti del biennio
1934 - 2012, la persecuzione delle/degli omosessuali, dei/delle
transessuali fra passato e presente
A differenza degli altri anni, quando la nostra partecipazione prevedeva un intervento prettamente a carattere storico, quest'anno abbiamo pensato di partire da quel tragico periodo, la nascita del nazionalsocialismo e la guerra, ma attualizzandolo. Non certo per desiderio di replicarlo ma piuttosto per provare a vedere insieme a voi se le cose sono davvero cambiate, se la condizione delle persone omosessuali e transessuali è cambiata in meglio o se, nonostante gli sforzi, tutto o quasi è rimasto come allora.
Un deportato sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti diceva che senza memoria non c'è futuro. Di questo noi siamo convinti, ecco perché vorremmo attualizzare la memoria per capire se la "lezione" dell'Olocausto e delle persecuzioni verso i "diversi" è servita all'umanità.
Gay lesbiche bisessuali e trans vengono ancora oggi discriminati, incarcerati, uccisi in molti Paesi del mondo ma non serve andare così lontano. Basta rimanere qui in Italia e leggere i giornali, o fare un giro in rete e vedere immagini di discriminazioni. Poi esistono quelle che non si vedono ma che spesso fanno peggio perché generano stereotipi sociali e culturali duri da smantellare e vincere. Spesso un pregiudizio può incitare o spingere al suicidio, come è capitato a quel ragazzo di Vicenza, che, dopo aver confessato ai genitori di essere gay, non sentendosi capito, ha tentato il suicidio. Tante sono le domande che spero ci verranno poste e a cui tenteremo di dare una risposta. Magari proveremo insieme a rispondere ad una molto semplice: perché si ha tanta paura delle diversità? Solo perché non le si conosce?

sulla persecuzione degli omosessuali sotto nazismo e fasciamo vi consigliamo il libro / Le ragioni silenzio


27 gennaio - Giorno della Memoria
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art. 1, legge 20 luglio 2000, n. 211).

 

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