Sabato
23 luglio 2005
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIFASCISTA A VERONA
concentramento Piazza San Zeno - ore 16.00
in
auto - Uscita autostrada A4 Verona Sud seguire per direzione
centro, fare tutto il viale della fiera, fare il cavalca via, viale piave,
passare sotto il ponte della ferrovia, al semaforo girare a sinistra,
sulla vostra sinistra la stazione, sulla vostra destra i parcheggi della
stazione dove poter lasciare la macchina. Se non trovate parcheggio, dopo
essere passati davanti alla stazione tenere la destra verso Porta Palio
(porta storica della città) di fianco alla Porta Palio cè
un'altro parcheggio. Proseguire a piedi verso San Zeno molto vicina sia
a porta Palio che alla stazione. Sconsigliamo il parcheggio in zona San
Zeno, dato il grande afflusso di gente che ci sarà. Inoltre, siccome
si dovrà tornare a riprendere l'auto alla fine della manifestazione
consigliamo di non ritornarci da soli.
in autobus dalla stazione di porta nuova:
linee 21(direzione Parona) - 22 (dir Villa Monga) - 23 (dir Avesa) - 24
(dir Quinzano)
fino alla fermata di Castel Vecchio.
Linee 31 (dir Saval) - 32 (dir S.Massimo) - 33 (dir Basson) fino a piazza
s. Zeno
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MANIFESTAZIONE
ANTIFASCISTA SABATO 23 LUGLIO, ORE 16.00
VERONA - PIAZZA SAN ZENO
Sabato notte 5 persone, 5 compagni, 2 uomini e 3 donne, delle quali una
minorenne, sono state gratuitamente aggredite e vigliaccamente massacrate
in pieno centro da un branco di 30 neo-fascisti armati di catene, manganelli,
cinghie e coltelli. Un tentato omicidio.
C'è chi pensa sia la prima volta.
E', invece, solo l'ultimo ed il più grave di una lunga serie di
violenze ed aggressioni avvenute a Verona, perpetrate dalle diverse "anime"
dell'estrema destra ai danni di militanti di sinistra, di gay, lesbiche,
trans, migranti, rom, senza fissa dimora, ai danni del diverso, del nemico.
Verona, è ancora una volta laboratorio delle destre, dove troppi
e diversi "imprenditori della politica" sperimentano alleanze,
connivenze e coperture con vecchi e nuovi squadrismi.
A Verona si è conclusa, sabato scorso, una lugubre catena che,
iniziata con l'omicidio di Dax a Milano, ha percorso l?Italia con aggressioni,
accoltellamenti e incendi di spazi sociali.
Non possiamo abituarci, non possiamo limitarci a resistere.
Abbiamo il dovere e la volontà di alzare la testa, di rispondere
fermamente con le parole e le azioni politiche di cui siamo capaci; a
partire dalla necessità di riappropriarci delle strade e delle
piazze della nostra città.
Sabato 23 luglio vogliamo aprire uno spazio fisico e politico in cui tutti
i cittadini sono chiamati a sancire il rigetto ed il rifiuto contro il
riemergere di vecchi e nuovi fascismi, e dove tutti possano esprimere
l'attualità dell'antifascismo che si incarna quotidianamente in
progetti, proposte ed azioni molteplici.
Il C.S.O.A. La Chimica invita tutta la popolazione, le forze politiche
e sociali della città e le realtà nazionali antifasciste
ed antirazziste a manifestare insieme sabato 23 luglio.
Facciamo che questo sia uno spazio ampiamente partecipato, condiviso ed
aperto ai diversi linguaggi dell'antifascismo nel rispetto responsabile
di tutte le differenti realtà che vorranno essere presenti.
Questo non è un appello da sottoscrivere, ma un impegno da cogliere,
una responsabilità da condividere,
Troppi sono stati al posto dei nostri compagni, chiunque poteva essere
al loro posto.
Non passeranno! c.s.o.a.
La Chimica Come arrivare:
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csoa
La Chimica
DOMENICA 17 Luglio 2005
COMUNICATO STAMPA
Nelle prime ore di domenica mattina nel pieno centro di Verona una ventina
di nazisti
(armati di bastoni, catene, cinghie e coltelli) che stavano rincorrendo
tre persone colpendole con calci e pugni hanno bloccato una macchina riconoscendo
all'interno di essa cinque compagni del CentroSociale La Chimica.
Tra di essi tre donne di cui una minorenne. Questi sono stati estratti
a forza e
vigliaccamente colpiti
Uno dei nostri compagni è stato ripetutamente accoltellato e ha
riportato gravissime lesioni da tentato omicidio. L'altro è stato
raggiunto da numerose bastonate e calci che gli hanno causato numerose
fratture tra cui quella della mandibola. Anche una delle ragazze è
stata
violentemente colpita
Si è trattato di una vile aggressione eseguita da estremisti di
destra provenienti dalla festa degli ultras. Questo dimostra lo stretto
legame tra frange del tifo organizzato dell'Hellas Verona ed estrema destra,
come da noi più volte denunciato.
Questo è solo l'ultimo episodio di una lunga serie di aggressioni
ai danni di militanti del movimento e di immigrati, iniziata con l'omicidio
di Dax a Milano ed intensificatasi in modo preoccupante negli ultimi mesi
con un'escalation di agguati a mano armata da Brescia a Roma.
Diffidiamo chiunque, sia nella stampa locale e nazionale, sia all'interno
dei partiti di destra e di estrema destra, dal cercare di far passare
quest'ulteriore aggressione come una rissa o un regolamento di conti tra
opposti estremismi.
Si è trattato di un tentato omicidio perpetrato a freddo.
Abbracciamo strettamente
i nostri compagni
CSOA La Chimica
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Circolo
Pink
centro di cultura e iniziativa gay, lesbica, bisessuale e transgender
Verona
(circolo Arci Nuova Associazione e della RETE GLBTQ)
COMUNICATO STAMPA
SOLIDARIETA' AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DEL CSOA -LA Chimica-
Il Circolo Pink è vicino ai cinque compagni e compagne che domenica
notte hanno subito una violentissima aggressione da una ventina di nazi-fascisti
in pieno centro a Verona.
Un gruppo di Ultras appena uscito dalla festa dell'Hellas Verona, svoltasi
proprio la sera del sabato, stava terminando la serata girando per la
città con spranghe, bastoni e coltelli a caccia degli indesiderati
di turno.
Gli Ultras stavano pestando tre persone quando hanno bloccato una macchina
riconoscendo all'interno di essa cinque compagni del Centro Sociale La
Chimica. Tra di essi tre donne di cui una minorenne. Questi sono stati
estratti a forza e vigliaccamente colpiti.
Volevano uccidere e c'è mancato pochissimo.
Hanno ripetutamente accoltellato uno dei compagni, colpendolo anche in
pieno petto con la volontà di ammazzarlo. Hanno preso a bastonate
, calci e pugni un altro dei compagni causandogli numerose fratture tra
cui quella della mandibola.
Si sono avventati contro tre compagne , delle quali una minorenne, arrivando
a colpire ripetutamente e con violenza una di loro.
Il fatto è di una gravità inaudita che deve far riflettere
seriamente sull'impunità e sulla libertà di movimento che
esponenti armati dell'estrema destra godono sempre più nelle città
italiane.
E' un fenomeno preoccupante che mette in stretta correlazione frange di
tifoserie con l'estrema destra creando un connubio razzista e fascista
pericolosissimo, pronto a spostare metodi di lotta da guerriglia accettati
e benedetti dal dio calcio, dalle zone franche degli stadi e dintorni
ai quartieri delle città ,in cerca di di altri nemici che osano
mettere in discussione un'identità e un' appartenenza primordiale
e squadrista.
Rom, immigrati, gay, lesbiche, transessuali, anarchici, appartenenti ai
centri sociali, rossi, comunisti diventano quel nemico che mette in seria
discussione un' identità e un' appartenenza chiuse e razziste.
Questi 'principi' rientrano nei programmi e nelle finalità dei
gruppi organizzati di estrema destra che possono trovare negli stadi una
fucina di adepti.
Il Circolo Pink nel 2001 ha subito un'aggressione squadrista da parte
di esponenti dell'estrema destra e di Forza Nuova, e in questi anni la
città di Verona ha osservato, silente e connivente, alle ripetute
aggressioni anche in diretta televisiva, ai danni dei diversi o dei portatori
di culture altre, a prova che il fenomeno è esteso , radicato e
pericoloso. L'aggressione di domenica mattina e riconducibile a questo
clima locale e nazionale che ha portato negli ultimi mesi anche al rogo
di numerosi centri sociali.
Concordiamo con i compagni e le compagne del Csoa-La chimica- che i media,
i partiti e le istituzioni hanno il dovere considerare e denunciare quanto
accaduto domenica come un'aggressione di una ventina di nazi-fascisti
ai danni di esponenti del Csoa La chimica e non come un semplice scontro
tra bande, per evitare di annacquare l'episodio, emarginare gli aggrediti,
e ricalcare la logica rassicurante e sbrigativa degli opposti estremismi.
Il Circolo Pink chiede al Questore di fermare tutti gli appartenenti alla
squadra punitiva identificandoli attraverso le telecamere poste in ogni
angolo del centro. Chiede inoltre al Prefetto e al Questore di non autorizzare
ulteriori iniziative pubbliche agli appartenenti di questi gruppi per
garantire oltre che la Democrazia l'ordine pubblico
Il Circolo Pink chiede al Sindaco alla giunta e al consiglio comunale
di denunciare l'accaduto e dare solidarietà al Csoa La Chimica
anche riconoscendo il lavoro svolto e garantendo l'autogestione dello
spazio dell'ex asilo in via Perini fornendo gli allacciamenti necessari.
Il Circolo Pink chiede alla società civile di prendere una chiara
posizione di denuncia contro i picchiatori dell'estrema destra e di appoggiare
in massa alla risposta politica che la chimica promuoverà.
In ultima il Circolo Pink fa notare ai politici di destra e di sinistra
che la democrazia e l'ordine pubblico non sono messi in crisi dalla presenza
dei rom sul territorio e che l'accanimento ed il linciaggio fatto in questo
periodo da istituzioni, media e forze dell'ordine andrebbe indirizzato
contro l'estrema destra ed i rigurgiti nazifascisti.
Il circolo Pink
Verona 18 luglio 2004
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